Che server scegliere? Semplice, quello fatto ad-hoc!

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Server custom: ecco come realizzarlo in totale autonomia
Chi sa quante volte sarà accaduto di perdere dati, informazioni e file dal nostro pc.

Ogni volta ci ripromettiamo di far navigare in altri lidi questi dati e, puntualmente, ci ritroviamo con il pc zeppo di dati importanti che non abbiamo allocato altrove.

Sfruttando la potenza della tecnologia, un sistema gnu/Linux ed un semplice pc, è possibile mettere una volta per tutte fine all’annoso problema della formattazione o della perdita di dati importanti. Foto, musica, video e documenti potranno essere immagazzinati su un nostro server che, con un po’ di buona volontà e seguendo queste semplici istruzioni, potrà essere realizzato in nostra totale autonomia.

Uso di un programma di configurazione auromatico

Scetticismo a parte, di un aiuto dobbiamo pur avvalerci se vogliamo conseguire buoni risultati. Per prima cosa dobbiamo provvedere a mettere online i file presenti sul nostro pc affinché siano raggiungibili, via internet, da altri device.

Quello di cui abbiamo bisogno per farlo è un programma che configuri il server in modo automaticoTra i validi strumenti che il web mettere generosamente a nostra disposizione vi è Syncbox, una soluzione gratuita, molto flessibile, compatibile con tutti i pc Windows, Mac, Android e iPhone.

La procedura per configurare il server è automatica ed immediata, per farlo si rende sufficiente scaricare il programma Sycnbox server dalla pagina del download.

Apache: customizziamo le nostre risorse

L’installazione e la configurazione di Apache ci consentono di customizzare e rendere private alcune risorse in modo tale da inibire l’accesso di terze parti all’interno della nostra rete locale.

Una volta installato Apache e è opportuno procedere con la configurazione del web server in modo tale da avere disponibili tutte le funzionalità e tutte le caratteristiche a nostro esclusivo vantaggio. I file di configurazione di Apache sono tutti molto diversi tra loro, in quanto chiamati ad assolvere ciascuno una data funzione: apache2.conf, ad esempio, include le principali opzioni, httpd.conf contiene i parametri configurati dall’user, ports.conf include l’elenco degli accessi disponibili per Apache.

Con questi semplici accorgimenti sarà possibile creare un piccolo cloud server in tempi davvero ristetti d in maniera facile ed intuitiva: gli affanni riserviamoli per altre operazioni a cui il pc abitualmente ci chiama.